Visualizzazione post con etichetta Pubblicità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pubblicità. Mostra tutti i post
Come ben sappiamo non tutto quello che ha vissuto il suo momento di gloria negli anni 80 è arrivato sano e salvo fino a noi. Questa regola non sembra applicabile al mondo dell'industria dolciaria; segue una breve carrellata di 5 famose cause di carie della nostra gioventù che continuano a cariare i denti dei moderni ragazzini. Iniziamo con le Frizzy pazzy: granuli di gomma da masticare venduti in bustine, che una volta messi in bocca cominciavano (appunto) a frizzare. Potevano essere o tutti rosa (se il gusto era alla fragola) o multicolori (e allora si aveva un gusto ancora non identificato). Navigando sul web scopro che le Frizzy pazzy esistono ancora: ora la bustina è rossa, le producono in Spagna e le vendono in rarissimi posti anche in Italia. La polverina non è più di vari colori per ridurre la quantità di coloranti.
I Diaclone-TrnsformersCome dicevamo nel precedente articolo, dietro la nascita dei Transformers c'è una manovra commerciale nata dalla copula di merchandise fra Diaclone e Microman. A riprova di questa manovra di recupero della Hasbro vi sono un bel po' di spot pubblicitari che testimoniano la paternità della linea Diaclone sull'idea di automezzi di varia natura e dimensioni che si trasformano in robottoni giganti. Nella trasformazione in Transformers (scusate lo squallido gioco di parole) furono biecamente freddati i Microman che fungevano da piloti dei robot (snche se qualche traccia di questi minuscoli ominicchi la si è andata trovando anche in seguito). Dopo un accurato lavoro di repainting il colpaccio era fatto ed i risultati li vediamo ancora oggi.
Nuovo post con gli spot pubblicitari dei Transformers della seconda metà degli anni 80.
Dopo il primo articolo al riguardo con gli spot dei diaclone e dei combiners, eccoci all'appuntamento odierno con i robottoni succesivi: Duoform, Headmasters e Pretenders

Mentre devo ammettere che gli Headmaster hanno sempre esercitato un notevole fascino su di me (chi non vorrebbe unirsi in un rapporto stretto e simbiotico con il proprio macchinone in versione robotica?), confesso di avere ancora dei dubbi sui Preteders...diciamo che ancora non mi è ben chiaro come dovrebbe svolgersi il passaggio da organico a robotico (e a giudicare dall'immagine allegata all'articolo non era molto chiaro nemmeno agli artisti delle illustrazioni dei box).